VIVERE INSIEME

Domenica 24 novembre 2019 ore 16.00

Vivere insieme ci ricorda che non siamo soli: prima di tutto c’è il Signore che ci guida e ci accompagna in quella che è la nostra vocazione, riconoscendo i nostri talenti riconosciamo che ci sono persone che solo noi possiamo amare. Ci aiuta a riconoscere che abbiamo ricevuto l’altro “per Dono” e che la strada verso la pace, che abbatte i muri di separazione, è coppieil “Perdono” che nasce dall’amore. Madre Teresa a chi le chiese cosa lui potesse fare per la pace nel mondo rispose: “va a casa e ama la tua famiglia.”  Al gruppo per giovani coppie “Vivere insieme” ci si racconta, ci si confronta, si ascolta, perché le nostre esperienze possano essere aiuto per l’altro.

Un pensiero del nostro Papa riportato in Amoris Laetitia, ci sembra esprimere una parte importante del “Vivere insieme”: “La missione forse più grande di un uomo e una donna nell’amore è questa: rendersi a vicenda più uomo e più donna. Far crescere è aiutare l’altro a modellarsi nella sua propria identità”. (Amoris Laetitia, 221). E allora vivere insieme diventa pienezza, ogni giorno riconquistata tra fatiche e gioie, difficoltà e slanci, una pienezza che ci permette di realizzare il dono di noi stessi per l’altro.

I nostri incontri si tengono con cadenza mensile, generalmente la domenica pomeriggio dalle 16.00 alle 18.00 circa.

Monica, Alessia e Matteo, Elena ed Ermanno

 

CAMPO FAMIGLIE 2020 “TUTTO APERTO!”

30 aprile – 3 maggio 2020

Una proposta delle parrocchie San Leopoldo e San Silvestro alle giovani famiglie con o senza bambini (da 0 a 12 anni circa) per alcuni giorni di vacanza, amicizia e condivisione. Nell’accogliente Pensione Oberleiter in Valle Aurina potremmo conoscerci e vivere insieme una proposta adatta alle esigenze della vita di coppia. Partenza con mezzi propri il 30 aprile sera e ritorno i 3 maggio. Prenotazioni entro il 30 novembre (clicca qui).

famiglia accoglienteIl Signore non forza mai la porta: anche Lui chiede il permesso di entrare. Il Libro dell’Apocalisse dice: «Io sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (3,20). Ma immaginiamoci il Signore che bussa alla porta del nostro cuore! E nell’ultima grande visione di questo Libro dell’Apocalisse, così si profetizza della Città di Dio: «Le sue porte non si chiuderanno mai durante il giorno», il che significa per sempre, perché «non vi sarà più notte» (21,25). Ci sono posti nel mondo in cui non si chiudono le porte a chiave, ancora ci sono. Ma ce ne sono tanti dove le porte blindate sono diventate normali. Non dobbiamo arrenderci all’idea di dover applicare questo sistema a tutta la nostra vita, alla vita della famiglia, della città, della società. E tanto meno alla vita della Chiesa. Sarebbe terribile! Una Chiesa inospitale, così come una famiglia rinchiusa su sé stessa, mortifica il Vangelo e inaridisce il mondo. Niente porte blindate nella Chiesa, niente! Tutto aperto! (Catechesi di Papa Francesco, 18.11.2015)